PerPoesia, 20 – 28 settembre 2014

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Il CAMeC Centro Arte Moderna e Contemporanea si è aperto, tra settembre ed ottobre, ai linguaggi artistici “eccentrici” e alle collaborazioni con realtà spezzine che si occupano del contemporaneo con tre mostre di breve durata, ma di intenso contenuto artistico, presentate sotto il titolo “MIXED MEDIA” .

L’idea che risiede dietro a questa rassegna, che dovrebbe/potrebbe essere ripetuta con cadenza annuale, è l’approfondimento della conoscenza di artisti spezzini e la collaborazione con associazioni culturali radicate sul territorio, che hanno avuto il merito di far gravitare in città artisti provenienti da tutto il mondo. I tre percorsi espositivi corrispondono ad un disegno curatoriale, che vede nel coinvolgimento di personalità artistiche locali e nel rafforzamento del legame tra istituzioni pubbliche e private che operano sul contemporaneo in città, due dei fondamenti su cui costituire la nuova identità del CAMeC.

“MIXED MEDIA” costringe il Centro ad una rotazione serrata di opere, autori, curatori e teorici che, interagendo con il pubblico, contribuisce a creare una solida e virtuosa rete di relazioni intorno ad esso. Filo rosso tra i tre progetti artistici è l’interdisciplinarietà dei linguaggi presenti nelle opere esposte, dove lo sconfinamento tra un media e l’altro è continuo e la sperimentazione sulle modalità del fare artistico costante.

Il secondo momento espositivo della rassegna è stato organizzato in collaborazione con il Premio di Poesia Lerici Pea. Ricorrendo il 60° anniversario di questa importante manifestazione nazionale nel panorama culturale della nostra città, il Comitato organizzatore ha deciso di istituire una nuova sezione: il Premio per la Poesia Intermediale, che è stato assegnato per la prima edizione all’artista Massimo Mori. 

Intermediale, in quanto onnicomprensiva delle più moderne espressioni internazionali del “fare poesia”, ma anche in quanto “trasversale” alle altre forme d’Arte. L’Associazione Lerici Pea per inaugurare la prima edizione del Premio ha designato Massimo Mori per la sua produzione artistica nell’ambito della Poesia Visiva e Concreta.

Integrando conoscenze ed esperienze multidisciplinari, Mori ha prodotto opere che vanno dalla poesia visiva, concreta, oggettuale, all’attività performativa, alla poesia sonora. Il percorso espositivo dal titolo “PerPoesia”, da lui studiato in collaborazione con Francesca Cattoi, consulente artistico del CAMeC, e Lucilla Del Santo, Presidente Premio Lerici Pea, in collaborazione con Alice Lorgna – Studio Nealinea & Partners, mette in evidenza l’operatività intermediale del suo fare artistico, che si muove tra diverse aree di ricerca linguistico espressiva.

Durante l’inaugurazione Stefano Pezzato, Responsabile di Area e Conservatore del Centro per l’arte contemporanea “Luigi Pecci”, Prato, ha introdotto all’opera dell’artista con un suo inquadramento storico, cui è seguita una lectio di Mori dal titolo: La dimensione visiva nel multiverso della poesia totale”.

Al termine, Lucilla Del Santo ha consegnato il Premio per la Poesia Intermediale con la lettura delle motivazioni.

Cenni sull’Artista:

Massimo Mori ha iniziato la sua attività creativa negli anni 60 con opere lineari e poetiche sperimentali riferibili alla poesia totale. La sua ricerca è nata da un superamento della consueta tradizione delle arti non solo verbali e dalla necessità di sperimentare, praticare e proporre nuovi codici comunicativi intersemiotici. Questa ricerca appassionata lo ha visto impegnato con opere che vanno dalla poesia visiva a quella sonora, dall’attività performativa al libro-oggetto. Una delle esperienze più significative è stata quella del movimento “Ottovolante”, nato negli anni 80 e che nel volume “Performer”, curato da Stefano Lanuzza, viene descritto come un vero e proprio circuito di poesia, un momento di resistenza all’omologazione.

Il suo impegno “performativo” lo ha portato a partecipare a importanti festival internazionali, con varie poesie in azione tra cui: “La misurazione della qualità”, “Container”, “Combattimento con l‟ombra”, “Perdoindio” ecc. Tra le opere visive e concrete che hanno dato esito ad alcune importati personali, ricordiamo: “Codex”, “Liberto: libro da strada”, “Madrevaca”, “Ying-Yang tavolino e sedia per l’ospite gradito’ospite gradito”.

Per un’elencazione esaustiva è visitabile il sito www.massimomori.com.

Si ringraziano: Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze – Museo per l’Arte Contemporanea L.Pecci – Mediateca ‘G. Baratta’ di Mantova – MultiMedia91 di Firenze – Morgana Edizioni – BAU contenitore di cultura contemporanea di Viareggio – Ass. Nuovo Orizzonte Olistico di Firenze; ed i collezionisti privati: Collezione Carlo Palli di Prato – Collezione Virginia e Fabio Goridi Prato – Alessandra Borsetti Venier di Pontassieve – Licia Ianniello di Pelago – Fiorenzo Smalzi di Firenze.

Per visite:

CAMeC – Centro Arte Moderna e Contemporanea, Piazza Battisti, 1 – La Spezia
Orari di visita mostra: da martedì a domenica, 11.00 – 18.00; chiuso il lunedì
Informazioni e prenotazioni: tel. + 39 0187 734593 / fax + 39 0187 256773
camec@comune.sp.it / www.camec.spezianet.it