Frammenti di Figura e d’Ornato, 8 agosto – 11 ottobre 2009

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Il Riuso del Marmo da Luna al Territorio

Ci sono luoghi che più di ogni altro esprimono l’identità di un territorio: LUNI, l’antica città romana, carica di fascino e suggestione, rappresenta per la Provincia spezzina il “Luogo” per eccellenza del vissuto di un’intera comunità, il punto più alto della cultura del nostro territorio; ma LUNI è anche uno degli scavi archeologici romani più importanti, un simbolo universale della nostra storia, da conservare e rendere fruibile.
(Paola Sisti – Ass.re alla Cultura – Formazione e Università)

Il Project Management, l’allestimento e il catalogo della Mostra “Frammenti di Figura e d’Ornato – Il Riuso del Marmo da Luna al Territorio”, allestita nel suggestivo borgo di Nicola, voluta dall’Amministrazione Provinciale della Spezia e dal Comune di Ortonovo in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Liguria, sono stati affidati allo Studio Nealinea & Partners nel Marzo del 2009.

Il Progetto ha proposto il complesso e stimolante tema del “reimpiego dell’antico”, tematica densa di problematiche non solo concernenti i manufatti, ma anche per le molteplici valenze iconografiche e ideologiche, assi portanti del fenomeno.
Infatti, l’analisi scientifica dei manufatti e dei loro contesti di provenienza consente di acquisire dati importantissimi per la conoscenza di quei meccanismi e processi che si innescano a Luni dopo l’evento sismico che, sul finire del IV secolo d.C., devasta la città.

(Giovanna Maria Bacci – Soprintendente per i Beni Archeologici della Liguria )

Attraverso la presentazione, per la prima volta, di alcuni “sintomatici” ritrovamenti nella città antica e nel territorio, si è voluto porre all’attenzione del pubblico l’affascinante fenomeno del reimpiego di manufatti marmorei antichi, aspetto meno noto, ma non per questo meno suggestivo e importante, della vita di Luni; in particolare in quel momento, noto agli studiosi come tardo antico, ovvero periodo di passaggio fra l’età classica e il medioevo.

Il marmo lavorato – sia esso scultura, decorazione architettonica o documento epigrafico – rappresenta l’icona stessa di Luna, che può definirsi a tutti gli effetti “città del marmo”, ma che le pervicaci spogliazioni ci hanno consegnato impoverita della sua magnificenza.
Le attività di spoglio e reimpiego di manufatti marmorei, così ben documentate e così ben riconoscibili nel vivo tessuto della città, costituiscono un fil rouge di straordinaria continuità fra il passato e gli attuali contesti, urbani ed extraurbani, consentendo di definire le dinamiche che hanno regolato la trasformazione dell’antica colonia da centro monumentale a imponente campo di rovine.
(Anna Maria Durante – Direttrice del Museo Archeologico di Luni)

I frammenti marmorei esposti in Mostra, inediti in corso di documentazione e studio ed esposti per la prima volta, sono stati scelti per documentare le diverse sezioni in cui è stata articolata la mostra, con la finalità ultima di offrire al visitatore una sintetica ma esauriente percezione, di un aspetto “diverso” del ciclo vitale di una città antica.

Un ringraziamento particolare alla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Liguria.