La strumentazione navale e l’oggettistica di bordo tra la fine dell’800 e il 1960, 2008

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La mostra, dedicata al mare e alle sue grandi protagoniste (le navi) e tenutasi negli spazi espositivi del Centro Culturale S. Allende della Spezia, ha avuto come temi principali la strumentazione di bordo e l’oggettistica navale, studiati ed illustrati attraverso la loro evoluzione dalla fine dell’ 800 alla soglia degli anni ’70 del novecento.

In particolare, si è fatto riferimento al periodo compreso fra gli anni ’20 e ’50 del secolo scorso, ovvero a quella che fu definita l’epoca “del massimo splendore”, dal punto di vista della costruzione, della progettazione architettonica e dell’uso del mezzo navale.

In quel periodo, infatti, non solo piroscafi e transatlantici sono considerati i luoghi prediletti “del viaggio”, ma anche divengono laboratori artistici e scientifici di sperimentazione architettonica e del nuovo design, dove ogni arredo, suppellettile e accessorio, è studiato ed elaborato per esaltarne al massimo la funzionalità e la bellezza estetica.

La Mostra ha, dunque, ricreato, attraverso la suggestione degli oggetti esposti (di proprietà dell’Archivio Storico del Cantiere Navale Fincantieri del Muggiano, della ditta antiquaria Il Corsaro, della collezione privata “Roberto Galeazzi”, di importanti collezionisti privati e con la collaborazione del Museo Storico Navale spezzino), una sorta di viaggio immaginario nel tempo, dove antiche carte nautiche, ottanti, sestanti, binocoli e bussole da navigazione, palombari e scafandri, ma anche complementi di arredo, grafiche pubblicitarie e cronache dell’epoca e alcuni modelli in scala dei transatlantici più celebri – corredati dei rispettivi disegni di progetto (piante, prospetti e sezioni) – hanno in parte restituito e trasmesso il fascino di un epoca passata che deve restare viva e presente, soprattutto per una città, La Spezia, che di quegli anni è stata una testimone d’eccezione.

L’effetto “viaggio per mare” viene, infine, amplificato dai grandi pannelli pittorici cangianti dall’azzurro al verde e attraversati da calde sfumature dorate, opera del pittore spezzino Federico Anselmi. In particolare, ispirandosi al tema della mostra, Anselmi ha dipinto ad olio, con una tecnica inedita, alcune vele della nave A.Vespucci che, intrise del salino e del profumo del mare, evocano il fascino delle profondità.

Completano l’allestimento quadri di “marine” spezzine del pittore Caselli, provenienti da Istituzioni Pubbliche (Comune di Lerici) e da collezioni private (famiglie Mussinelli-Federici e Beverini-Del Santo)